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Social Media

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I Social Media e gli Italiani

Che utilizzo facciamo dei social media?

Ogni giorno i social media ci fanno compagnia, ci aiutano e ci fanno sentire sempre “connessi” col mondo. Non potremmo più farne a meno. Ma esistono due classi di utenti amanti dei social media: i cosiddetti social di cittadinanza, ossia coloro che li utilizzano perché hanno in generale bisogno di sentirsi meno soli, e i cosiddetti social funzionali, che li usano per necessità. È questa la prima delle conclusioni cui è giunta la ricerca “Italiani e Social Media” portata avanti da BlogMeter, società leader nella social media intelligence.

Ha utilizzato come campione 1500 persone residenti in Italia, diverse per sesso, età e provenienza, e iscritte almeno ad un canale social. Lo scopo era quello di comprendere come e perché gli italiani usano i social media nella loro vita quotidiana. Facebook è sicuramente il social network più diffuso tra tutte le categorie interpellate: l’84% delle persone ha affermato di usarlo diverse volte al giorno. Seguono YouTube, Instagram e WhatsApp. Ma lo studio comprendeva anche piattaforme non propriamente considerate dei social: come i sistemi di messaggistica, o siti come Spotify, Meetic o GialloZafferano. Vengono considerati social perché le persone li percepiscono come tali, dato che permettono una condivisione di informazioni. Più di nicchia invece è l’utilizzo di Twitter, Google Plus e Linkedin.

Utilizzare i social in un progetto di marketing, ad esempio, richiede la conoscenza e l’aggiornamento continuo sul tipo di utilizzo che ne viene fatto dagli utenti, che formano comunque parte di ogni target di riferimento.

La ricerca ha appurato che la presenza su queste piattaforme sociali e il rapporto con esse dipende soprattutto dall’età degli utenti. I giovani tra i 18 e i 34 anni sono spesso “addicted” e utilizzano ben 7 o più canali, numero che riguarda il 28% degli intervistati. Il 45% ne ha dai 4 ai 6, e il 27% ha tra 1 e 3 social. Quest’ultimo gruppo è composto più che altro da uomini e donne più adulti, tra i 45 e i 64 anni. Gli utenti che hanno tra i 15 e i 17 anni si stanno ormai lasciando alle spalle Facebook, dichiarando di “frequentare” di più social media come Instagram e YouTube. Dalla ricerca emerge poi che gli italiani non hanno problemi a disattivare i loro profili sui social. Tinder è il più abbandonato: il 35% degli italiani che lo aveva installato, afferma di essersi poi cancellato. Seguono in questa classifica negativa, con il 25% Snapchat, e con il 10% Pinterest e Twitter.

Per quanto riguarda gli acquisti, la situazione è diversa. Il 33% degli intervistati tra i 25 e i 44 anni acquista online regolarmente, e soltanto l’11% si confessa contraria. Portali come Amazon o Ebay sono ormai molto attendibili per quanto riguarda lo shopping online, ancor di più rispetto a siti di recensioni come TripAdvisor o Facebook. In tal senso, la credibilità di televisione e giornali ha sempre meno influenza.

 

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