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Facebook e i test sull’Explore Feed

Facebook sta testando una seconda bacheca differenziata per contenuti

Ogni social network cerca e trova continuamente novità interessanti da inserire nella propria piattaforma. Ma la novità che sta testando Facebook in questi giorni conferma la volontà del social di lasciare i contenuti al centro, a prescindere dalla loro sponsorizzazione. Il test che Facebook sta svolgendo in sei Paesi (Slovacchia, Sri Lanka, Bolivia,  Guatemala, Serbia e Cambogia) serve per vagliare la possibilità di separare, all’interno della News Feed, i contenuti sponsorizzati e i contenuti organici, andando a generare quindi, di fatto, una seconda bacheca, che potrebbe essere definita Explore Feed. Al momento i media locali raccontano di un crollo nel traffico tra il 60 e l’80% delle interazioni. Notizia non buonissima!

Naturalmente si tratta solo di un esperimento che, dicono, non è detto che giunga nel resto del mondo. La nostra prima impressione, però, è che tale novità sia dettata da un’esigenza: far diventare Facebook un media a pagamento a tutti gli effetti. In questo modo, costringerebbe le aziende che ancora non avevano scelto di puntare sulle sponsorizzazioni a farlo, iniziando così ad investire un budget per poter conservare un minimo di visibilità. Sicuramente il cambiamento sarebbe epocale, sebbene nel 2014, con il famoso Facebook Zero, ossia l’abbattimento della portata organica dei post al 6%, la strada era sembrata ormai segnata: al momento, il problema diventa il contenuto. Sarà ancora un’attività strategica redigere dei piani editoriali creativi, considerando il cambiamento della bacheca pubblica?

L’Explore Feed sarà utile?

Bisogna prima di tutto precisare che il raddoppio dei news feed porterà gli utenti a esplorare i contenuti in maniera più critica rispetto a come succede oggi. Oggi tutti riconosciamo subito un contenuto “sponsorizzato” proprio perché Facebook lo segnala nel contenuto stesso: con la creazione di un secondo feed sarà lo spazio stesso in cui troveremo i contenuti a determinarne il valore. Alcuni annunci di brand andranno a finire in uno spazio dove l’utente fruirà i contenuti condivisi dai suoi amici (il vero motivo per cui andiamo su Facebook), e ciò potrebbe paradossalmente divenire un punto di forza. Infatti, pubblicare i propri contenuti e le promozioni nella bacheca dedicata alla sfera sociale, può rivelarsi un’ottima scusa per lavorare meglio sui contenuti volti all’entertainment.

Si tratterebbe, insomma, di una svolta decisiva di una piattaforma che non ha ancora avuto il coraggio di penalizzare marcatamente i contenuti organici, e che domani potrebbe diventare obbligatoria, specie se l’utilizzo delle sponsorizzazioni su Facebook iniziasse ad essere considerato meno importante dell’investimento sulla creatività.

Questa sperimentazione di Facebook coincide poi con un’altra novità che il social media sta pensando di inserire nel news feed: concedere maggiore spazio ai testi, dando vita a status temporanei di 101 caratteri.

Staremo a vedere cosa accadrà…

 

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